██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Carthamus
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqCarthamus mwbgmwbwL., mwca1754 è un mwcqgenere di piante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni appartenenti alla mwdafamiglia delle mwdqAsteracee, dall'aspetto di mwdgerbacee spinose annuali. mwdwCarthamus è anche l'unico genere del gruppo tassonomico informale mweaCarthamus Group.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]cite-ref-kj2007-3-0[3]
Contents
• Fusto
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Biologia
• Sinonimi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome del genere deriva da un termine mwiaarabo: "mwiqquartom", "mwigqurtum" o "mwiwqurtom" (= zafferanocite-ref-motta-4-0[4]) e si riferisce al colore giallo dei fiori delle piante di questo gruppo e al concetto in generale di "tingere" derivato da alcune caratteristiche delle sue specie.cite-ref-5[5]
Il mwlqnome scientifico di questo genere è stato proposto da mwlgCarl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwlwclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "mwmamwmqSpecies Plantarum" del 1753.cite-ref-6[6] In realtà il primo naturalista a denominare questo genere è stato il botanico francese mwngJoseph Pitton de Tournefort (1656 – 1708).cite-ref-motta-4-1[4]
Descrizione
mwraI dati mwrqmorfologici si riferiscono soprattutto alle mwrgspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.
Fusto
I fusti sono a portamento eretto e sono mediamente ramosi; il colore normalmente è verde.
Foglie
Possono essere presenti delle mwzarosette basali. La lamina ha generalmente un contorno mwzqpennato con segmenti spinati oppure intera (ovalo- mwzglanceolata). Le foglie inferiori sono mwzwpicciolate (a volte mwaaalate). Le foglie superiori (mwaqamplessicauli) spesso si confondono con le mwagbrattee dell'mwawinvolucro. La superficie è profondamente venata. La consistenza può essere cartilaginea.
Infiorescenza
Le mwdqinfiorescenze sono composte da mwdgcapolini terminali e solitari o in lasse formazioni mwdwcorimbose. I capolini sono formati da un mweainvolucro ovoidale composto da diverse mweqbrattee (o squame) disposte in modo mwegembricato all'interno delle quali un mwewricettacolo fa da base ai fiori. Gli involucri spesso sono circondati da alcune brattee fogliose spinate. Le squame in genere sono spinose; la forma e intera (da lineare a ovata) e sono disposte su 4 – 5 serie; a volte sono presenti delle appendici apicali mwfaerbacee. Il ricettacolo per lo più setoloso può essere da convesso a conico e privo di pagliette a protezione della base dei fiori. I fiori per capolino sono da 15 a 60.
Fiori
I fiori sono tutti del tipo mwfwtubulosocite-ref-pignatti209-7-1[7] (il tipo mwhaligulato, i mwhqfiori del raggio, presente nella maggioranza delle mwhgAsteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: mwhwcalice – mwiacorolla – mwiqandroceo – mwiggineceo) e mwiwpentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
• mwjgFormula fiorale:
mwkqmwkgmwkwmwlamwlqmwlg/x mwlwK mwma ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwmqC (5), mwmgA (5)], mwmwG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-9-0[9]
• La mwpqcorolla è tubulosa con un tubo molto sottile, la gola si apre bruscamente (o anche gradualmente) verso l'esterno con 5 lacinie lineari terminali ed è colorata da rosa a giallo-chiaro (raramente aranciata) oppure azzurra; la lacinie della corolla possono essere papillose.
Frutti
I frutti sono degli mwtqacheni con mwtgpappo. Gli acheni sono fortemente mwtwdimorfi: quelli esterni sono privi di pappo, piccoli a forma da oblunga a obconica con superficie rugosa e sezione a 4 angoli; quelli interni sono provvisti di pappo, più grandi a forma da oblunga a obconica con superficie quasi liscia. Il pappo è persistente e doppio, formato da due anelli di ampie scaglie.
Biologia
Riproduzione
Questa specie si mwvariproduce per mwvqimpollinazione tramite insetti (mwvgimpollinazione entomogama).
La mwwadispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mwwqdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwwgmirmecoria).
Distribuzione e habitat
Le aree a maggiore distribuzione sono l'mwxqIran, il mwxgCaucaso e le regioni dal mwxwMediterraneo orientale all'mwyaAsia centrale. Alcune specie sono mwyqnaturalizzate in mwygAmerica del Nord, mwywAmerica del Sud e mwzaAustralia.
Tassonomia
La mwzwfamiglia delle mw0aAsteracee (o mw0qCompositae, mw0gmw0wnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw1a23000 mw1qspecie distribuite su mw1g1535 mw1wgeneri,cite-ref-judd520-9-1[9] oppure mw3a22750 specie e mw3q1530 generi secondo altre fonticite-ref-10[10] (una delle mw4gchecklist più aggiornata elenca fino a mw4w1679 generi).cite-ref-11[11] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]
La tribù mw7qCardueae (della sottofamiglia mw7gCarduoideae) a sua volta è suddivisa in 12 mw7wsottotribù (la sottotribù mw8aCentaureinae è una di queste).cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]cite-ref-barr-14-0[14]cite-ref-herr-15-0[15]
Filogenesi
La classificazione della sottotribù mwaqmCentaureinae rimane ancora problematica e piena di incertezze. Il genere di questa voce è inserito nel gruppo tassonomico informale "Carthamus Group". La posizione filogenetica di questo gruppo nell'ambito della sottotribù è vicina al "core" della sottotribù e dagli ultimi studi risulta essere più o meno il "mwaqqgruppo fratello" del genere mwaqumwaqyCentaurea (mwaqcCentaurea Group).cite-ref-kj2007-3-2[3]cite-ref-barr-14-1[14]cite-ref-herr-15-1[15]cite-ref-fs-16-0[16]
Il genere mwarkCarthamus, con 45 speciecite-ref-kew-2-1[2], è a capo del gruppo mwar4Carthamus Goup mwar8Lopez Gonzalez, 1990 Questo gruppo è caratterizzato da un mwasahabitus mwaseerbaceo (raramente mwasiarbustivo) con cicli biologici annuali o perenni; la maggior parte delle specie sono ricoperte di spine; le foglie hanno una lamina a contorno mwasmpennato (raramente sono intere); i mwasqcapolini sono mwasuomogami; gli mwasyacheni hanno delle forme compresse con superficie molto dura è spesso mwascglabra; qualche volta gli acheni sono mwasgdimorfi; il mwaskpappo è doppio, persistente e qualche volta connato in un anello basale.
Il gruppo "Carthamus Group" fa parte dei mwasstaxa maggiormente nidificati della sottotribù insieme ai gruppi mwaswCentaurea e mwas0Cocodylium anche se la presenza delle spine è un carattere più vicino alla tribù mwas4Cardueae che non alla sottotribù Centaureinae. Tuttavia la posizione di questo complesso nella sottotribù ora non è più in discussione (la presenza delle spine in questo gruppo può essere facilmente attribuito ad un adattamento secondario in difesa dei predatori).cite-ref-fs-16-1[16] La distribuzione del gruppo è soprattutto mediterranea.
Il gruppo inizialmente comprendeva 4 generi (oltre a mwatqCarthamus): mwatuCarduncellus mwatyAdans., mwatcFemeniasia mwatgSusanna e mwatkPhonus mwatoHill. Tutti questi generi in seguito sono stati assorbiti dal genere mwatsCarthamus.cite-ref-kew-2-2[2] In alcune mwauachecklist il gruppo è anche chiamato "Carthamus - Carduncellus Group".cite-ref-barr-14-2[14]
Da notare che la sezione mwauyAtractylis (del genere di questa voce) è caratterizzata da erbacce ampiamente distribuite nel mwaucMediterraneo e introdotte in mwaugAustralia, mwaukCalifornia e mwauoCile. La specie più importante del genere è mwausmwauwCarthamus tinctorius mwau0L. è spesso coltivata per il suo olio colorante (sostituto del zafferano) oppure come pianta ornamentale.
mwau8Carthamus è simile al genere mwavamwaveCentaurea, ma differisce per la spinosità delle piante, per le foglie superiori che avvolgono il capolino e progressivamente ridotte nelle brattee involucrali, per i fiori tutti tubulosi, il ricettacolo setoloso e il pappo formato da brattee lineari.cite-ref-pign2-17-0[17]
Il mwavcnumero cromosomico delle specie del genere varia da 2n = 20 a 2n = 64.cite-ref-kj2007-3-3[3]
Specie spontanee italiane
mwawkmwawomwawsCarthamus caeruleus mwaw0L. mwaw4mwaw8Carthamus carduncellus mwaxeL. mwaximwaxmmwaxqCarthamus creticus mwaxuL. mwaxymwaxcCarthamus dentatus mwaxkVahl. mwaxomwaxsmwaxwCarthamus lanatus mwax0L. mwax4mwax8Carthamus pinnatus mwayeDesf. mwayimwaymmwayqCarthamus tinctorius mwayuL.
Visione sinottica del genere
Per meglio comprendere ed individuare le specie del genere mwaygCarthamus (solamente quelle della flora italiana), l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue un taxon dall'altro):cite-ref-pign3-19-0[19]
mway8mwazamwaze1A: il colore della corolla è azzurra; mwazimwazmmwazqmwazumwazy2A: il fusto è alto da 20 a 60 cm; i capolini sono ben visibili; mwazcmwazgmwazkmwazomwazsmwazwmwaz0mwaz4Carthamus caeruleus mwaaaL. - Cardoncello azzurro: l'altezza massima della pianta è di 2 - 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaaeemicriptofita scaposa (mwaaiH scap); il tipo mwaamcorologico è mwaaqSud Mediterraneo; l'mwaauhabitat tipico sono i pascoli aridi, gli incolti, le siepi e le vie; in Italia è una specie rara e si trova al Centro e al Sud fino ad una quota di mwaay1200 mwaacm mwaags.l.m.. mwaakmwaaomwaas2B: il fusto è alto da 3 - 5 cm; i capolini sono nascosti da brattee fogliacee; mwaawmwaa0mwaa4mwaa8mwabamwabemwabimwabmCarthamus carduncellus mwabuL. - Cardoncello provenzale: i segmenti delle foglie sono lineari; l'achenio è piccolo (5 mm). L'altezza massima della pianta è di 3 - 20 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwabyemicriptofita rosulata (mwabcH ros); il tipo mwabgcorologico è mwabkNord Ovest Mediterraneo; l'mwabohabitat tipico sono le garighe e i pascoli aridi; in Italia è una specie rara e si trova all'estremo Nord-Est ad una quota di mwabs1100 mwabwm mwab0s.l.m.. mwab4mwab8mwacaCarthamus pinnatus mwaciDesf. - Cardoncello siciliano: i segmenti delle foglie sono lanceolati; l'achenio è grande (7 mm). L'altezza massima della pianta è di 3 - 5 cm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwacmemicriptofita rosulata (mwacqH ros); il tipo mwacucorologico è mwacySud Ovest Mediterraneo; l'mwacchabitat tipico sono le garighe, i pascoli e gli incolti; in Italia è una specie comune e si trova solo in Sicilia fino ad una quota di mwacg1400 mwackm mwacos.l.m.. mwacsmwacwmwac01B: il colore della corolla è giallo-arancio-rosso; mwac4mwac8mwadamwademwadi3A: i fusti sono glabri; le lamine delle foglie sono intere; la corolla è pelosa; il pappo è più o meno assente; mwadmmwadqmwadumwadymwadcmwadgmwadkmwadomwadsCarthamus tinctorius mwadwL. - Zafferanone coltivato: l'altezza massima della pianta è di 1 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwad0terofita scaposa (mwad4T scap); il tipo mwad8corologico è mwaeaAsiatico Temperato; l'mwaeehabitat tipico sono gli incolti e lungo le vie; in Italia si trova al Nord e al Centro fino ad una quota di 600 mwaeim mwaems.l.m.. mwaeqmwaeumwaey3B: i fusti sono pubescenti-ragnatelosi; le lamine delle foglie sono pennato-partite; la corolla è papillosa; il pappo è sviluppato normalmente; mwaecmwaegmwaekmwaeomwaesmwaewmwae0mwae4Carthamus dentatus mwafaVahl. - Zafferanone dentato: il pappo è molto più lungo dell'achenio (almeno tre volte). L'altezza massima della pianta è di 1 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwafeterofita scaposa (mwafiT scap); l'mwafmhabitat tipico sono gli incolti; in Italia è molto rara e si trova in Sicilia. mwafqmwafumwafyAggregato di mwafcC. lanatus: il pappo può essere lungo il doppio dell'achenio; mwafgmwafkmwafomwafsmwafwmwaf0mwaf4Carthamus lanatus mwaf8L. - Zafferanone selvatico: le foglie cauline hanno delle spine inserite ad angolo acuto; il colore della corolla è giallo intenso; le brattee involucrali esterne non sono molto più lunghe di quelle medie; le antere sono colorate di giallo. L'altezza massima della pianta è di 3 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwagaterofita scaposa (mwageT scap); il tipo mwagicorologico è mwagmEuri-Mediterraneo; l'mwagqhabitat tipico sono gli incolti aridi, gli oliveti e le vigne su argilla; in Italia è comune su tutto il territorio fino ad una quota di mwagu1300 mwagym mwagcs.l.m.. mwaggmwagkmwagomwagsCarthamus creticus mwagwL.: le foglie cauline hanno delle spine inserite ad angolo retto; il colore della corolla è giallo pallido o è biancastro; le brattee involucrali esterne sono molto più lunghe di quelle medie; le antere sono colorate di bianco con striature violette. L'altezza massima della pianta è di 3 - 6 dm; il ciclo biologico è annuo; la forma biologica è mwag0terofita scaposa (mwag4T scap); il tipo mwag8corologico è mwahaCentro-Mediterraneo; l'mwahehabitat tipico sono gli incolti aridi, gli oliveti e le vigne su argilla; in Italia è raro e si trova in Sicilia (e isole).
Specie europee
mwahsmwahwmwah0Carthamus arborescens mwah8L., 1753 - Distribuzione: mwaiaSpagna, mwaieMarocco e mwaiiAlgeria. mwaimmwaiqCarthamus atractyloides mwaiy(Pomel) Greuter, 2003 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwaicmwaigCarthamus balearicus mwaio(J. J. Rodr.) Greuter, 2003 - Distribuzione: mwaisIsole Baleari. mwaiwmwai0Carthamus boissieri mwai8Halácsy, 1899 - Distribuzione: mwajaGrecia. mwajemwajiCarthamus caeruleus mwajqL., 1753 - Distribuzione: area mediterranea dal Marocco all'mwajuAnatolia. mwajymwajcCarthamus calvus mwajk(Boiss. & Reut.) Batt., 1889 - Distribuzione: Marocco, Algeria e mwajoTunisia. mwajsmwajwCarthamus carduncellus mwaj4L., 1753 - Distribuzione: Italia (?), mwaj8Francia e Spagna. mwakamwakeCarthamus carthamoides mwakm(Pomel) Batt., 1889 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwakqmwakuCarthamus catrouxii mwakc(Maire) Greuter, 2003 - Distribuzione: Marocco. mwakgmwakkCarthamus cespitosus mwaks(Batt.) Greuter, 2003 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwakwmwak0Carthamus chouletteanus mwak8(Pomel) Greuter, 2003 - Distribuzione: Algeria. mwalamwalemwaliCarthamus creticus mwalmL., 1763 - Distribuzione: area mediterranea dal Marocco all'Anatolia. mwalqmwaluCarthamus dentatus mwalc(Forssk.) Vahl, 1790 - Distribuzione: Italia, mwalgPenisola Balcanica (parte meridionale), Anatolia, mwalkGiordania, mwaloLibano e mwalsSiria. mwalwmwal0Carthamus dianius mwal8(Webb) Coincy - Distribuzione: Spagna. mwamamwameCarthamus duvauxii mwamm(Batt. & Trab.) Prain, 1908 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwamqmwamuCarthamus eriocephalus mwamc(Boiss.) Greuter, 2003 - Distribuzione: parte africana del mwamgMediterraneo. mwamkmwamoCarthamus fruticosus mwamwMaire, 1926 - Distribuzione: Marocco. mwam0mwam4Carthamus glaucus mwanaM. Bieb., 1798 - Distribuzione: parte orientale del Mediterraneo e mwaneEuropa orientale. mwanimwanmCarthamus gypsicola mwanuIljin, 1932 - Distribuzione: mwanyAzerbaigian e mwancArmenia. mwangmwankCarthamus helenioides mwansDesf., 1799 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwanwmwan0Carthamus hispanicus mwan8(DC.) Sch. Bip., 1846 - Distribuzione: Spagna. mwaoamwaoemwaoiCarthamus lanatus mwaomL., 1753 - Distribuzione: Europa e Africa mediterranea. mwaoqmwaouCarthamus leucocaulos mwaocSm., 1813 - Distribuzione: Grecia. mwaogmwaokCarthamus mareoticus mwaosDelile, 1813 - Distribuzione: mwaowLibia e mwao0Egitto. mwao4mwao8Carthamus matritensis mwape(Pau) Greuter, 2003 - Distribuzione: Spagna. mwapimwapmCarthamus mitissimus mwapuL., 1753 - Distribuzione: Spagna e Francia. mwapymwapcCarthamus multifidus mwapkDesf., 1799 - Distribuzione: Marocco, Algeria e Tunisia. mwapomwapsCarthamus nitidus mwap0Boiss., 1875 - Distribuzione: coste orientali del Mediterraneo. mwap4mwap8Carthamus oxyacantha mwaqeM. Bieb., 1798 - Distribuzione: mwaqiTranscaucasia e Siria. mwaqmmwaqqCarthamus pectinatus mwaqyDesf., 1799 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwaqcmwaqgCarthamus persicus mwaqoWilld., 1803 - Distribuzione: Mediterraneo asiatico. mwaqsmwaqwCarthamus pinnatus mwaq4Desf., 1799 - Distribuzione: Italia e parte occidentale del Mediterraneo africano. mwaq8mwaraCarthamus plumosus mwari(Pomel) Greuter, 2003 - Distribuzione: Algeria e Tunisia. mwarmmwarqCarthamus pomelianus mwary(Batt.) Prain 1908 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwarcmwargCarthamus reboudianus mwaro(Batt.) Prain, 1908 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwarsmwarwCarthamus rechingeri mwar4P. H. Davis, 1953 - Distribuzione: mwar8Creta. mwasamwaseCarthamus rhaponticoides mwasm(Pomel) Greuter, 2003 - Distribuzione: Marocco e Algeria. mwasqmwasuCarthamus rhiphaeus mwascFont Quer & Pau, 1928 - Distribuzione: Marocco. mwasgmwaskCarthamus strictus mwass(Pomel) Batt., 1889 - Distribuzione: Algeria. mwaswmwas0Carthamus tamamschjanae mwas8Gabrieljan, 1937 - Distribuzione: Armenia mwatamwateCarthamus tenuis mwatm(Boiss. & Blanche) Bornm., 1889 - Distribuzione: coste orientali del Mediterraneo. mwatqmwatumwatyCarthamus tinctorius mwatcL., 1753 - Distribuzione: Europa e Africa mediterranea (per lo più specie naturalizzata e/o coltivata) mwatgmwatkCarthamus turkestanicus mwats Popov, 1941 - Distribuzione: Armenia
Sinonimi
mwauymwaucmwaugCarduncellus mwaukAdans. mwauomwausCarthamoides mwauwVaill. mwau0mwau4Carthamus sect. mwau8Eucarthamus mwavaBaill. mwavemwaviDurandoa mwavmPomel mwavqmwavuFemeniasia mwavySusanna mwavcmwavgKentrophyllum mwavkNeck. ex DC. mwavomwavsLamottea mwavwPomel mwav0mwav4Phonus mwav8Hill
Altre notizie
Le piante di questo genere sono conosciute fin dalla antichità. Il nome infatti ha una origine semitica ed è nato da una allusione al concetto di tingere (alcune specie producono un olio colorante utilizzato nella tintura di tessuti). I primi utilizzi di queste piante in Europa si hanno per scopi ornamentali: risale al 1551 le prime notizie dell'impiego di mwawimwawmCarthamus tinctorius mwawqL. nel giardinaggio, seguito dalla specie mwawuCarthamus arborescens mwawcL. nel 1731. Nel cartamo sono presenti due sostanze coloranti: una di colore giallo solubile in acqua ed una di colore rosso solubile nell'alcool. Quest'ultima sostanza nell'antichità veniva usata per la fabbricazione di un rossetto per donne.cite-ref-motta-4-3[4]
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwaxq(mwaxumwaxyEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mwaxcmwaxgAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwaxkmwaxoBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwaxs 181, n.mwaxw 1, 2016, pp.mwax0 1-20.
cite-note-kew-22. ↑ mwayumwayymwaycWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwaygpowo.science.kew.org. mwaykURL consultato l'8 marzo 2021.
cite-note-kj2007-33. ↑ mwazmmwazqKadereit & Jeffrey 2007,mwazu pag. 144.
cite-note-motta-44. ↑ mwaz8mwa0aMotta 1960,mwa0e vol. 1, pag. 467.
cite-note-55. ↑ mwa0umwa0ymwa0cBotanical names, su mwa0gcalflora.net. mwa0kURL consultato il 9 ottobre 2012.
cite-note-66. ↑ mwa00mwa04mwa08The International Plant Names Index, su mwa1aipni.org. mwa1eURL consultato l'8 ottobre 2012.
cite-note-pignatti209-77. ↑ mwa1cmwa1gPignatti 1982,mwa1k vol. 3, pag. 209.
cite-note-88. ↑ mwa10mwa14mwa18eFloras, su mwa2amwa2eFlora of North America. mwa2iURL consultato l'8 ottobre 2012.
cite-note-1010. ↑ mwa24mwa28Strasburger 2007,mwa3a pag. 858.
cite-note-1111. ↑ mwa3qmwa3umwa3yWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwa3cpowo.science.kew.org. mwa3gURL consultato il 18 marzo 2021.
cite-note-1212. ↑ mwa3wmwa30Funk & Susanna 2009,mwa34 pag. 303.
cite-note-1313. ↑ mwa4imwa4mKadereit & Jeffrey 2007,mwa4q pag. 138.
cite-note-barr-1414. ↑ mwa4wmwa40Barres et al. 2013.
cite-note-herr-1515. ↑ mwa5mmwa5qHerrando et al. 2019.
cite-note-fs-1616. ↑ mwa5omwa5sFunk & Susanna 2009,mwa5w pag. 308.
cite-note-pign2-1717. ↑ mwa6imwa6mPignatti 2018,mwa6q vol. 3, pag. 1021.
cite-note-1818. ↑ mwa6gmwa6kConti et al. 2005,mwa6o pagg. 71 - 72.
cite-note-pign3-1919. ↑ mwa64mwa68Pignatti 2018,mwa7a vol. 4, pag. 894.
cite-note-euromed-2020. ↑ mwa7ymwa7cmwa7gEURO MED - PlantBase, su mwa7kww2.bgbm.org. mwa7oURL consultato l'8 ottobre 2012.
Bibliografia
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, p. 467.
• mwa78Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae (PDF), in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009. URL consultato il 9 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2016).
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pp. pag. 209, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefaeschimann-et-al-2004D. Aeschimann, K. Lauber, D.M. Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pp. pag. 620.
• citerefmusmarra-19961996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefconti-et-al-2005F. Conti, G. Abbate, A. Alessandrini, C. Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pp. 71-72, ISBN 88-7621-458-5.
• citerefkadereit-jeffrey-2007Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales., Berlin, Heidelberg, 2007.
• citereffunk-susanna-2009V.A. Funk, A. Susanna, T.F. Steussy & R.J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
• citerefbarres-et-al-2013Laia Barres et al., Reconstructing the Evolution and Biogeograpnic History of Tribe Cardueae (Compositae), in Botany, vol. 100, n. 5, 2013, pp. 1-16.
• citerefherrando-et-al-2019Sonia Herrando-Morairaa et al., Nuclear and plastid DNA phylogeny of the tribe Cardueae (Compositae) with Hyb-Seq data: A new subtribal classification and a temporal framework for the origin of the tribe and the subtribes, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 137, 2019, pp. 313-332.
• citerefpignatti-2018Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carthamus
• Wikispecies contiene informazioni su Carthamus
Collegamenti esterni
• mwa88mwa9a Carthamus EURO MED - PlantBase Checklist Database
• mwa9imwa9m Carthamus eFloras Database
• http://compositae.landcareresearch.co.nz/default.aspx?Page=NameDetails&TabNum=0&NameId=0cd40db9-822f-4102-b528-98472ed62933 Global Compositae Checklist Database
• mwa9omwa9s Carthamus IPNI Database
• mwa90mwa94Carthamus Royal Botanic Gardens KEW - Database